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Il Barolo, il Re dei vini

ll Barolo è un vino rosso a Denominazione di origine controllata e garantita prodotto in alcuni comuni del Piemonte.
La zona di origine delle uve adatte a produrre i vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barolo», la cui prima delimitazione risale al 31 agosto 1933, comprende i territori dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba e parte dei territori dei comuni di La Morra, Monforte d’Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d’Alba, Novello e Grinzane Cavour in provincia di Cuneo.

 foto di @alogiudice
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Perché  è tanto speciale? Perché è chiamato “re dei vini e vino dei re”?

La risposta è apparentemente semplice: questione di terroir.

Il Nebbiolo ha trovato negli 11 comuni delle Langhe in cui è prodotto, poco a sud della città di Alba, delle condizioni pedo-climatiche uniche, tanto che riesce ad elevarsi al di sopra delle altre produzioni di Nebbiolo e ha preso il nome di uno di questi comuni: Barolo, appunto. I vini che hanno ereditato il nome dal comune di provenienza si contano sulle dita di una mano: il fratello Barbaresco, il Soave, Bardolino.

Pochi sono i vini che possono vantare un’aderenza così profonda con la propria terra, ma il motivo è anche la fragilità del vitigno, i cui grappoli hanno bisogno di una lunga maturazione che si protrae fino a novembre inoltrato.

Il Barolo è un vino rosso prodotto con uve Nebbiolo in purezza, e deve affinare per almeno 3 anni, di cui almeno 18 mesi in botte. Con 5 anni di affinamento diventa Barolo Riserva. I cloni più utilizzati sono i Nebbiolo Lampia, Michet e Rosé.

Caratteristiche organolettiche del Barolo

Riconoscerete questo grande vino dal suo colore rubino trasparente, che vira verso l’aranciato mano a mano che aumentano gli anni. Solo i migliori Pinot Noir possono vantare una tale limpida trasparenza.

Il bouquet del vino 

L’altra caratteristica inconfondibile è il bouquet così etereo, pieno di piccoli frutti rossi come lamponi e ribes nero, ciliegie sotto spirito, fiori appassiti, lacca, spezie, cuoio, pepe verde, anice, noce moscata e liquirizia, ma è soprattutto il legame con la terra a rendere unico il Barolo. Riconoscerete una serie di profumi legati alle Langhe, alla sua terra: le nocciole, le foglie e il tartufo, non a caso è il vino prediletto dal nobile Tuber Magnatum!

Fonte Winedharma

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